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Rivoluzione sostenibile, ecco l'holding antisprechi
 
 
Arriva l'holding del trasporto locale tra esigenze ambientali e riduzione dei costi gestionali
 
di Espedito Pistone
 
La si potrebbe chiamare Sindrome di Mafalda e Joaquin Salvador Lavado, in arte Quino, diventerebbe automaticamente il terorico del “fermate il mondo voglio scendere”. Parole sante, pronunciate ieri ma attualissime oggi. Con le nostre città che muoiono di traffico, i cittadini di cancro ai polmoni e l'economia di saturazione degli spazi.In realtà, l'artista argentino faceva pronunciare questa esclamazione alla protagonista dell'omonima striscia a fumetti agli inizia degli anni Settanta, quando ci si illudeva che lo sviluppo “da locomotiva” non avrebbe mai presentato il conto. Il conto, invece, è qui e lo hanno portato proprio a noi. Piaccia o non piaccia e ci tocca pagarlo in qualche modo. Il mondo non si può fermare, come si augurava Mafalda, ma è d'obbligo imporsi modalità di circolazione diverse da come le abbiamo concepite e attuate finora. Dalla società arrivano proposte e istanze, dalla politica ipotesi di lavoro. La Campania, dove ha sede la città maglia nera in Italia per polveri sottili e particolato nell'atmosfera e, cioè, Napoli sta cercando di coniugare esigenze ambientali e pareggio di cassa. La Regione Campania ha avviato l’iter per la costituzione di una holding del trasporto locale, partendo da quello su rotaia. Il progetto, annunciato all’atto dell’insediamento dall’assessore ai Trasporti (ma anche alle Attività produttive) Sergio Vetrella, punta alla fusione delle quattro società attualmente esistenti in un unico soggetto, con un risparmio annuale di 16 milioni di euro. Già firmato il documento costitutivo da parte dei vertici di Circumvesuviana, Ente Autonomo del Volturno, Metrocampania Nordest e Sepsa.
La costituzione della holding, risponde alla duplice esigenza di ridurre i costi gestionali e di migliorare la mobilità in un territorio afflitto da troppi problemi. La “mobilità sostenibile”, queste le paroline magiche, è un sistema di cirolazione urbana in grado di conciliare il diritto agli spostamenti dei cittadini con l'esigenza di ridurre l'inquinamento, in particolare le emissioni di gas serra, lo smog, l'inquinamento acustico, la congestione del traffico urbano e l'incidentalità. In Italia la mobilità sostenibile è stata introdotta con il Decreto Interministeriale Mobilità Sostenibile nelle Aree Urbane del 27 marzo 1998. La normativa non ha finora raggiunto i risultati sperati, anche perché, a fronte del pericolo che stiamo correndo, nel nostro paese il rapporto tra numero delle automobili e la popolazione è tra i più alti dell'Unione Europea.
Si registrano oltre 34 milioni di autovetture (includendo anche gli autocarri, i motocarri, gli autobus e le motrici il numero del parco circolante motorizzato oltrepassa i 44 milioni di veicoli) e le automobili a benzina sono ancora la maggior parte del parco circolante italiano con 25,5 milioni di autoveicoli nonostante la forte crescita delle automobili diesel degli ultimi dieci anni.
In media, ogni 1000 abitanti in Italia esistono 768 veicoli e la situazione è ancora più grave comparando la situazione italiana con quella degli altri paesi. Ogni mille italiani si stimano 710,7 automobili rispetto ad una media europea di sole 591,8. In numeri parlano chiaro e rendono chiaro anche lo scenario prossimo futuro: bus, bici e scarpe comode si imporranno e imporranno a tutti noi una “rivoluzione tranquilla” nel modo di muoverci nelle nostre città. Mentre è ancora da decidere il nome della nuova Holding dei trasporti della Campania, che forse conserverà l'acronimo Eav, come piacerebbe a Nello Polese, amministratore unico di Ente Autonomo del Volturno, si è avviato un iter non indolore per mettere i conti a posto.
Si prevede, infatti, un decremento di almeno 200 unità lavorative sulle 900 che verranno prese in carico dalla nuova società. I soldi risparmiati sono destinati ad ampliare e migliorare il parco mezzi, al fine di incrementando il numero dei viaggiatori. Poi si passerà al trasporto su gomma.
 
 
Lo smog? Accorcia la vita di otto mesi
Da un'indagine della Comunità Europea risulta che più del 90 per cento dei morti da smog è causato, dalle polveri sottili, che possono provocare attacchi cardiaci e che sono emesse dai gas di scarico di auto e ciclomotori, dalle industrie e dal riscaldamento domestico. Le altre morti sono dovute a malattie respiratorie causate dall'ozono. La sola mortalità da traffico farebbe i Italia, secondo i dati più recenti, 14 vittime al giorno nelle grandi città, che fanno più di 5000 morti all'anno. Lo smog accorcia anche la vita: di 8,7 mesi , dicono le statistiche sanitarie.
La soluzione si chiama mobilità sostenibile e i suoi “Comandamenti”: trasporto pubblico locale, corsie preferenziali, piste ciclabili, pedaggio urbano, park pricing.
Il trasporto pubblico locale e considerato la prima storica forma di mobilità sostenibile per ridurre l'utilizzo dei mezzi privati. Nelle corsie preferenziali dovrebbero circolare soltanto i mezzi pubblici e di emergenza. Le piste ciclabili, in alcune città del Nord Europa la vera alternativa all'automobile, cominciano a trovare anche in Italia amministratori interessati. Così come il pedaggio urbano, cioè
l'accesso a pagamento a strade o zone urbane, che trova la sua massima applicazione nel Road Pricing di Londra che estende il pagamento del ticket a tutte le automobili in entrata in città. Infine,
c'è il park pricing, il parcheggi a pagamento, che tende a scoraggiare la sosta lunga a vantaggio della sosta di breve periodo. In Italia sono conosciute come 'trisce blu. Questa forma di
intervento è adatta soprattutto nelle aree centrali della città. Mentre nelle aree sub-urbane e periferiche, nei luoghi diintermodalità, è bene creare area a basso costo per incentivare l'uso del mezzo privato.
Parcheggi e Zone di interscambio sono una realtà a Napoli. A cominciare dal parcheggi multipiano
Brin di via Marina, che contiene 800 auto, 37 moto e 16 posti riservati ai disabili. In collina c'è il parcheggio dei Colli Aminei, in Via Pietravalle, che serve gli utenti della stazione della metropolitana Collinare. Può contenere 280 auto, 15 moto ed ha 6 posti riservati ai disabili.
Raccoglie i flussi della periferia Nord il parcheggio di Chiaiano di via Scaglione, nelle immediate vicinanze della stazione Chiaiano Marianella della Metropolitana Collinare. Dispone di 250 posti auto, 5 riservati ai disabili. Il parcheggio Scampia é ubicato in via Piedimonte d'Alife, nei pressi della stazione Piscinola della Metropolitana Collinare. Come disponibilità, può accogliere 200 auto
ed ha 4 posti riservati ai disabili. Rifiata il lungomare, grazie al parcheggio Morelli. Aperto dopo una lunga attesa.
 
 
07 marzo 2012
 
 
 
 
 
 
 

 

 

 
 
 
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