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Turismo, 50 milioni per la formazione
 
 
Per il piano casa dal Governo arriveranno in Campania oltre 12 milioni di euro; il comparto Trasporti, invece, verrà rafforzato e razionalizzato con 286 milioni di fondi regionali

di Domenico Cortese
 
La situazione economico-finanziaria in Regione Campania, ma anche al di là dei nostri confini, resta pesante, perché la crisi internazionale continua a mordere, a complicare la vita delle Istituzioni ed a rendere estremamente dura la strada per lo sviluppo. Ciò nonostante qualche lampo in fondo al tunnel inizia a vedersi. Tant’è che tra risorse nazionali, regionali e comunitarie impegnate dalla Regione, sono ben 10 miliardi e 500 milioni gli euro messi a disposizione della Campania da Palazzo Chigi e da Palazzo Santa Lucia. Da qui, l’idea di dare il via da questo numero di Chiaia Magazine ad una sorta di riepilogo mensile delle risorse che sia il Governo nazionale che quello regionale decidono d’investire nella speranza che la Campania da ex, possa tornare ad essere “regio felix”.
 
Fondi governativi
12 mln e 662mila euro per il piano casa (prima di noi, solo la Lombardia, cui andranno 16milioni e 861mila euro). Serviranno all’amministrazione regionale per dare esecutività ai contratti di programma con gli enti locali; 70 mln di euro destinati ai Comuni che hanno ospitato ed ospitano gli impianti di trattamento e smaltimento dei rifiuti urbani dovranno servire alle compensazioni ambientali. Possono, finalmente partire i primi interventi del programma del 2008; 9mld e 900mln euro quale quota parte del Fondo Sanitario nazionale 2012, 145mln in più rispetto alla cifra ricevuta l’anno scorso.
 
Fondi regionali
Sicurezza. 7 mln e 700mila euro, per interventi finalizzati alla sicurezza sismica degli istituti scolastici: asili, elementari e medie (7 scuole ad Avellino, 6 a Benevento, 2 a Caserta, 5 a Napoli e 7 a Salerno); 850mila euro per il miglioramento della sicurezza urbana. Le risorse andranno a tredici progetti presentati da Comuni singoli o associati. Fra questi 4 comuni (Cardito, Marano di Napoli, San Giorgio a Cremano e Volla) hanno già ottenuto il finanziamento per il 2008 e 2009, mentre gli altri nove sono contributi per il 2010; due associazioni: Calitri e Lioni, Cetara e Vietri sul Mare hanno ricevuto finanziamenti per 70mila euro, altrettanti per Salerno unico capoluogo campano ad ottenere i fondi.
 
Trasporti. 286 mln di euro ai trasporti locali di cui 14milioni e 300mila serviranno a razionalizzare, ed efficientare i trasporti locali ed a garantire la copertura di quelle tratte sprovviste di collegamento ferroviario; 150mln di euro serviranno al completamento del collegamento della tangenziale di Napoli al porto di Pozzuoli. Opera che è parte del Piano regionale di sviluppo dei trasporti intermodali ed interessa numerosissime aziende. Progetto che ha un costo totale di 153,9milioni, di cui 73,9 a carico della Regione ed 80 provenienti dal Fondo nazionale infrastrutture; 150mln di euro per le filiere auto motive ed aerospazio. Serviranno a supportare ricerca industriale e sviluppo economico, con la concessione d’incentivi per aggregazione di imprese e consolidamento delle due filiere ad ognuna delle quali andranno 70 milioni, mentre gli altri 10 saranno destinati ad attività di formazione. La stessa filosofia muove anche il progetto della istituzione del “Polo della manutenzione” per i settori dell’aerospazio, ferroviario e cantieristico.
 
Comunità Montane. 17mln e 400mila euro alle Comunità Montane, per il finanziamento delle loro spese correnti, compresi gli stipendi per il personale amministrativo.
 
Coppa America. 8milioni e 200mila euro all’organizzazione e alla realizzazione della “America’s Cup World Series” nel Golfo di Napoli.
 
Pesca. 50mln di euro a disposizione per il settore Pesca dall’Ue. La Regione Campania, confermandosi la prima nel Sud e fra le prime 5 d’Italia per la spesa dedicata al comparto, ha già predisposto i bandi per la loro utilizzazione: 9 mln serviranno a dar vita ai Gruppi di azione costiera; 15mln alla creazione e all’ampliamento degli impianti di acquacoltura; 5 mln alla pulizia dei fondali, miglioramento delle condizioni di lavoro dei pescatori e sicurezza alimentare; 2 mln per consorzi d’impresa di pesca professionale e organizzazioni dei produttori; 4 mln alla costiera; 2 all’ammodernamento delle imbarcazioni; 5 mln alla valorizzazione dei porti e dei luoghi di sbarco e 5 alla promozione e all’avvio di progetti pilota nel comparto.
 
Turismo. 50 mln di euro per formare nuove figure professionali legate al settore turistico. Una parte di tali risorse sarà finalizzata alla creazione in Campania di un istituto scolastico per l’alta formazione sul modello della scuola di Losanna e per sostenere la riqualificazione degli stagionali ed allungare la stagione turistica.
 
Edilizia e formazione. 5 mln di euro per allestire due centri sperimentali per lo sviluppo di competenze per l’edilizia e l’informazione tecnologica.
 
Piano per l’occupazione. 469.500 euro per dare il via libera a 71 nuove domande di incentivo nell’ambito del piano per l’occupazione di cui 159mila realtivi alla misura “più sviluppo più lavoro” e 310milioni in quella “minimi termini”.22 mln di euro dai Patti formativi locali approvati nel 2008 come forma di sostegno all’occupazione sono, infatti, andati perduti. Di conseguenza la dotazione complessiva a disposizione delle cinque azioni previste si riduce dagli originari 57 mln ai 35 attuali.
 
Le criticità
Va sottolineato che siamo solo all’inizio ovvero alla delibera d’impegno di spesa. E da questo all’effettivo utilizzo delle cifre indicate, il passo non è breve e neanche facile.
Per utilizzare queste risorse, infatti, non basta firmare un assegno - ovviamente non trasferibile così come impone la legge per gli assegni bancari - ma è necessario definire, sulla scorta dell’iniziativa da assumere, “bandi”, mettere in piedi gare d’appalto e così via. Del resto, non sarebbe la prima volta - e il timore che potrebbe non essere neanche l’ultima - che risorse già pronte per essere investite, si sono perse per strada e i progetti relativi - sfumati e definanziati - sono svaniti nel nulla. Inutile dire che se poi si aggiungono anche la lungaggine e la pesantezza della burocrazia è davvero la fine.
Speriamo di sbagliarci.
Noi, comunque, vigileremo e provvederemo a rendervene conto di mese in mese. La correttezza e la giustezza dei “conti in tasca” passano anche da qui.
 
 
27 marzo 2012
 
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