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Infrastrutture, un miliardo approda nei porti campani
 
 
Il Porto di Napoli verrà ammodernato e trasformato con il contributo economico dell’Unione Europea

di Domenico Cortese
 
Continua il nostro viaggio alla scoperta delle risorse che Unione europea, Governo nazionale e Regione hanno previsto d’investire per lo sviluppo della Campania. Sulla carta, come potrete rendervi conto, anche stavolta si tratta di un bel gruzzoletto, destinato a progetti che, se come ci auguriamo dovessero arrivare ad effettiva realizzazione e completamento, potranno davvero consentire all’ex “regio felix” di compiere un notevole salto di qualità sulla strada del rilancio.
Un rilancio, però, che non può prescindere dalla risoluzione della questione trasporti che, in quest’ultimo periodo, ha raggiunto livelli d’insostenibilità assolutamente inaccettabili.
Alla Circumvesuviana, alla Cumana, a Metronapoli, così come alla Sespa. Corse soppresse, ritardi enormi, treni - quelli che ancora sono in grado di circolare, naturalmente - affollati fino all’inverosimile, utenti in attesa sulle banchine, senza neanche sapere se e quando riusciranno ad “imbarcarsi” per raggiungere le proprie destinazioni.
In Campania, insomma, viaggiare è diventato un vero e proprio terno al lotto. Pesano gli oltre 500milioni di euro - fra cui debiti con i fornitori di pezzi di ricambio e con gli enti previdenziali per i contributi obbligatori - ereditati dalla scellerata gestione Bassolino.
 
Unione Europea
3 mln e 100mila euro, questa la cifra che la Commissione Europea ha messo sul piatto, attraverso l’apertura del bando “Erasmus” per i giovani imprenditori che avviano una nuova impresa e quelli che l’hanno già avviata negli ultimi tre anni. L’obiettivo della misura è quella di consentire la sottoscrizione di accordi e relazioni tra imprenditori di diversi Paesi membri, nonché di migliorare il proprio profilo competitivo, acquisendo nuove conoscenze attraverso la formazione presso imprenditori esperti di un altro Paese.
 
Regione
Rione Terra Pozzuoli. 7mln e 600mila euro, recuperati nelle pieghe di bilancio dei capitoli destinati alle infrastrutture e destinati al Rione Terra di Pozzuoli (Museo, percorso archeologico, canonica e campanile del duomo di Pozzuoli). L’obiettivo, quindi, è la ristrutturazione dello storico quartiere puteolano, strategico per il rilancio turistico dell’intera area flegrea.
 
Impianti sportivi. 30mln di euro per la ristrutturazione ed il completamento di impianti sportivi. Già avviata la fase conclusiva ovvero quella della definizione della graduatoria degli assegnatari. 2mln e 500mila euro (massimo 30mila euro a comune) per la realizzazione di impianti sportivi playground (campi di calcetto, da tennis, ecc.).
 
Bonifica fiume Sarno. 217mln e 500mila euro (di cui 201 di fondi europei ed il rimanente proveniente dal bilancio regionale) per la realizzazione del “Grande Progetto” di riqualificazione e recupero del fiume Sarno. I lavori dovrebbero, stando al cronoprogramma degli stessi, concludersi entro il 2015.
 
Innovazione e ricerca. 21mln di euro destinati a imprese del settore Ict. I fondi necessari sono stati recuperati attraverso la rimodulazione della misura ex 317 del Por Fers 2007/2013. I primi 5 immediatamente disponibili saranno liquidati già entro la fine di questo mese.
 
Credito. 156 milioni di euro (70 provenienti da fondi europei e regionali ed 86 stanziati dall’Istituto bancario) frutto della partensphip fra Regione Campania ed Unicredit, (9 dei quali finalizzati alla imprese sociali) rappresentano la dote a disposizione del Fondo Jeremie per sostenere il credito alle micro e medie imprese delle nostra regione, che operano nei settori più innovativi: tecnologie dell’informazione, automotive, aerospazio e biotecnologie. Importo massimo finanziabile 500mila euro.
 
Debiti. 150mln di euro, a fronte del miliardo di credito complessivo che le imprese edili vantano nei confronti della Pubblica Amministrazione regionale. è la cifra resa disponibile da Santa Lucia, dell’accordo quadro tra Regione Campania, Anci Campania, Ance Campania e Acen regionale, sottoscritto alla fine del marzo scorso.
 
Sanità. 819mln di euro (residui Fondi Fas, gettito fiscale e fondi provenienti dal patto per la salute) è questo l’ammontare dello stanziamento straordinario che la Regione ha messo a disposizione delle Aziende sanitarie per il pagamento dei propri debiti verso le imprese fornitrici e per far fronte ai 41mln di euro di ratei in scadenza con le banche per le operazioni di factoring dovuto ai fornitori di beni, servizi e cessioni prosoluto agli istituti di credito. 300mln di euro, provenienti dai fondi di affiancamento del Patto per la Salute, sbloccati dal tavolo tecnico del Ministero dell’Economia e della Salute. Un’altra boccata d’ossigeno, quindi, per la Sanità campana e, di conseguenza, ai suoi fornitori di beni e servzi.
 
Opere pubbliche, infrastrutture e trasporti. 150mln di euro sono le risorse che la Regione Campania ha messo sulla bilancia per il ripiano del debito pregresso degli Enti pubblici verso le imprese di 3 settori in crisi dell’economia regionale. Una crisi appesantita ulteriormente proprio dal blocco dei pagamenti, consequenziale alla mancanza di liquidità della Pubblica amministrazione della Campania. 20mln (10 per le manutenzioni ordinarie e 10 destinati a recuperare quanti più treni possibili ed in tempi rapidi) alle aziende del trasporto regionale: Circumvesuviana e Sepsa, in maniera tale da passare entro fine 2013 da 40 a 90 Etr in circolazione per la prima e da 10 a 16 la seconda. 1mld e 300mln per il piano Ue di ammodernamento del sistema portuale della Campania e la trasformazione del porto di Napoli, cui è destinata una notevole quota dei fondi che l’Unione Europea ha deciso d’investire in questo progetto, in motore trainante dell’economia regionale.
105milioni (7 dei quali già erogati per finanziare i 5 bandi per la messa in sicurezza della Casa di Sirico, Casa del Marinaio, Casa dei Dioscuri, Casa delle Pareti Rosse e Casa del Criptoportico) di Fondi Fers per la realizzazione del “Grande Progetto Pompei” ovvero la riqualificazione del più conosciuto sito archeologico del mondo.
 
Digit. 1mln e 90mila euro alla Digit Campania società in house della Regione Campania cui è affidata l’attività di divulgazione dei risultati nell’utilizzo delle risorse comunitarie Por-Fesr e rientra nell’ambito di un piano complessivo di 5mln e 452mila euro per il periodo 2011/2015.
 
 
 
 
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