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Fico: "Non credo nella rivoluzione arancione"
 
 
di Max De Francesco
 
Non ditegli che è “il leader” del Movimento 5 Stelle in Campania, potrebbe incazzarsi sul serio. Roberto Fico, 37 anni, una laurea in Scienze della Comunicazione e una piccola ditta che produce tessuti da portare avanti, si definisce “partecipante attivo” del movimento perché “noi non abbiamo coordinatori, referenti, leader, solo gli eletti hanno un ruolo istituzionale per conto di tutta la cittadinanza”. Stretta di mano forte e sguardo alla Serpico, Fico è un “veterano” del partito dei grillini. Il Grillo nella testa ce l’ha dall’estate del 2005 quando, raccogliendo un’idea dal blog beppegrillo.it, fonda il Meetup di Napoli, forum online in cui gli iscritti si confrontano su vari temi, proponendo soluzioni e organizzando eventi d’aggregazione. Tra un vaffa-day e un altro, nel 2009 l’antipolitica corre così tanto sul web che Fico si ritrova a Milano, insieme a tanti, per la nascita del Movimento 5 Stelle. Da quel giorno in poi colleziona due partecipazioni elettorali: nel 2010 si candida alla presidenza della Regione Campania (9947 voti, 2,34%), nel 2011 punta alla poltrona di sindaco di Napoli (6441 voti, 1.38%).
E alle elezioni politiche del 2013? Confida: “Molti attivisti sono pronti. Il Movimento cresce. Vedrà, anche qui al Sud saremo una valanga...”. Oggi la pagina facebook del Movimento 5 Stelle Campania conta più di 12.000 iscritti, il Meetup partenopeo supera quota 4000.
 
Il Movimento 5 Stelle vola al Nord, ma arranca ancora al Sud. Perché?
Il Nord ha un voto che si muove con più facilità, non avendo subito come noi, per anni e anni il ricatto del lavoro, dei favori, della criminalità ed ha un uso della rete più mirato alla costruzione della formazione di un opinione svincolata dai media ufficiali. Detto questo, al Sud ci muoviamo con più lentezza rispetto al voto ma registriamo un'ampia partecipazione e anche alcuni successi come quello di San Giorgio a Cremano con l'elezione del nostro consigliere comunale Danilo Cascone e del nostro consigliere municipale Mariano Peluso.
I partiti sono in crisi, il bipolarismo scricchiola, il governo tecnico ha “cancellato” la politica. Nel 2013 siete pronti ad eventuali alleanze?
Il Movimento 5 Stelle parteciperà alle elezioni nazionali da solo, senza alcun tipo di alleanza.
In sintesi, può indicarci tre idee per cambiare in meglio la politica?
Fuori i soldi dalla politica. La politica non può essere un investimento personale. Quindi no ai rimborsi elettorali, ai quali noi abbiamo già rinunciato, e diminuzione dell'indennità dei parlamentari adeguata agli stipendi medi nazionali. Nessuna carriera politica: due mandati massimo e poi si torna a fare quello che si faceva prima. Una sorta di servizio civile. Trasparenza totale nella pubblica amministrazione e costruzione di una democrazia diretta che coinvolga tutti i cittadini nelle scelte.
Siamo invasi, in questi giorni, da manifesti per la crescita del Sud? Può darci anche il suo?
Le risorse principali del Sud sono le intelligenze che puntualmente mortifichiamo. A raffica le do qualche idea: ristrutturazione del debito dei comuni senza ricorrere alle banche; introduzione dello scec, nostra moneta complementare; bonifiche dei territori inquinati; autosufficienza energetica grazie all'abbattimento degli sprechi negli edifici e alla produzione di energia da fonti rinnovabili; revisione di tutte le concessioni; ristrutturazione verde dell'esistente; cemento zero ed economie locali a Km zero; filiera virtuosa delle materie prime secondarie ovvero i nostri "rifiuti". Potrei continuare per ore…
Dopo l’era bassoliniana, come sta operando il governatore Caldoro?
Vedo nella Giunta di governo e nel Consiglio regionale una totale ignoranza rispetto ai temi. Basta leggere lo scandaloso piano regionale dei rifiuti, roba da rimanere sconvolti per la visione del presente ma soprattutto del futuro. è gente che vive in stanze chiuse e forse senza connessione internet.
De Magistris non perde mai l’occasione di utilizzare la parola “rivoluzione” quando illustra il suo operato in città. Ma lei la vede questa rivoluzione?
Non ho mai creduto alla rivoluzione cosiddetta arancione. Non si può fare la rivoluzione con l’Italia dei Valori alle spalle e chiedere ai partiti di partecipare ad un cambiamento, gli stessi partiti che hanno assassinato questa regione e questo Paese. è un controsenso lampante. Non possono essere usati i soldi dei cittadini, prelevati dai partiti tramite i rimborsi elettorali, per fare campagne elettorali. Non si può ignorare un referendum che ha abolito il finanziamento pubblico ai partiti e nello stesso tempo parlare di democrazia partecipata.
De Magistris finto rivoluzionario?
Non si può negare che quella del sindaco sia stata un'affermazione forte sulle macerie del partiti napoletani tra primarie farsa e candidati legati a Cosentino, ma la rivoluzione è quella che hanno fatto i ragazzi del Movimento 5 Stelle di Parma che hanno vinto con 6400 euro di spese elettorali...
Napoli, la differenziata al 18%: quando si risolverà l’emergenza rifiuti?
Quando avremo il 100% di raccolta differenziata porta a porta tesa al recupero totale della materia senza inceneritori e discariche ma con impianti di compostaggio e impianti di trattamento meccanico manuale modello Vedelago.
Grillo è un carismatico comunicatore. Un tempo distruggeva nei suoi spettacoli i computer, oggi la rete è la chiave del suo successo…
Beppe come tutte le persone intelligenti e sensibili ha cambiato idea sui computer giusto in tempo per fare da detonatore a questo Movimento che, grazie alla rete diffonde idee. ll Parlamento è dei cittadini e, nella nuova forma politica, deve essere a portata di mouse.
Il suo leader va giù duro nei giudizi: la violenza verbale, seppur condita da una satira efficace, può contribuire, in un Paese come il nostro attraversato da un crescente malessere contro politica e istituzioni, ad alimentare pericolosamente la rabbia degli italiani?
No, assolutamente no. Può contribuire solo ad aumentare la consapevolezza e la conoscenza. L'Italia è un Paese che va liberato e tutti i processi di liberazione hanno dei pericoli in sé. Questo è il momento di liberarci dai molti politici furbetti attraverso regole certe come, ripeto, la limitazione a due mandati, la rinuncia ai rimborsi elettorali, candidature di persone incensurate…
Assalto alle sedi di Equitalia, la gambizzazione dell’ad di Ansaldo Nucleare Roberto Adinolfi, la bomba di Brindisi: c’è il rischio di una nuova stagione del terrorismo? Il Movimento ha un codice interno per evitare infiltrazioni di “cellule impazzite”?
Noi siamo un Movimento giovane basato sulla concreta e personale partecipazione dei cittadini. Gli attivisti impiegano il loro tempo libero per una causa collettiva e l'impegno di tutti noi è verso una reale democrazia che dia modo a tutti di esprimere le proprie idee e di condividerle. Questo è un modo di affrontare i problemi che non lascia spazio a violenza o rabbia.
 
 
25 maggio 2012
 
 
 
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