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Formula indi
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
di Rita Giuseppone
 
Creare a Napoli il primo distretto produttivo del cinema indipendente facendo uscire 12 film l’anno e fornendo opportunità occupazionali per circa mille giovani. Non è un sogno di celluloide, ma un’opportunità concreta e realizzabile contemplata dalla bozza di legge regionale sul cinema indipendente che l’associazione Indinapolicinema presenterà a breve in Regione. Il collettivo di circa 50 tra registi, sceneggiatori, tecnici ecc. costituitisi in associazione lo scorso settembre 2011 ha lavorato per mesi ad una proposta che incentivi la realizzazione, la produzione e la distribuzione dei film indipendenti in Campania, utilizzando i fondi già a disposizione dell’amministrazione regionale che al momento vengono sprecati o male utilizzati. “In Campania - spiega Maurizio Fiume, presidente di Indinapolicinema - l’80% dei film viene realizzato dai cineasti indipendenti. Per questo motivo l’associazione ha messo a punto una bozza di legge regionale che regoli i bandi, garantisca una gestione trasparente dei fondi e preveda incentivi fiscali e contributivi. Non chiediamo maggiori risorse - puntualizza il regista - ma variazioni per utilizzare meglio i fondi regionali, nazionali ed europei a disposizione”. Una boccata d’ossigeno per tutto il comparto, possibile anche grazie ai fondi per il Sud previsti dal Piano Antipovertà del governo Monti, che presto farà confluire nelle casse delle regioni meridionali 2,3 miliardi di euro dai fondi europei destinati ai programmi di sviluppo e di valenza sociale, soprattutto per i giovani. Sarà poi la giunta Caldoro a dover ripartire i sovvenzionamenti, ed è chiaro che un’opportunità di crescita potrebbe essere proprio quella di incentivare la piccola industria del cinema in Campania che, pure con pochi mezzi, ha saputo produrre già a partire dagli anni ‘80, tanti piccoli capolavori, snobbati dalla distribuzione nazionale, ma che hanno fatto incetta di premi a festival e rassegne. Ne è un chiaro esempio il recente successo di “La Bas” di Guido Lombardi. L’endemica carenza di fondi per il cinema indipendente è un problema che si ripercuote anche su scala nazionale: “Secondo i dati Anica - spiega Fiume - nel 2011 il 50% dei film prodotti in Italia sono stati realizzati con un budget inferiore ai 600mila euro e di questi la metà con budget inferiori ai 200 euro. Eppure nessuno sa che, nel sistema cinematografico nazionale, i pochi film campioni d’incassi al botteghino si appropriano automaticamente dell’80% dei soldi pubblici destinate al cinema italiano”. Si ha la sensazione che in Italia il cinema si muova su una doppia velocità: quella dei cinepanettoni e delle grandi produzioni campioni di incassi al botteghino e superfinanziati, e quella dei tanti piccoli film indipendenti, realizzati con budget modestissimi, che pur mantenendo uno standard qualitativo molto elevato e trattando tematiche più vicine ai gusti e alle esigenze del pubblico colto, non riescono ad emergere. Un cinema “sommerso” che l’associazione Indinapolicinema sta cercando di sostenere anche con iniziative come “Cinemasommerso-IndiVisioni”, la rassegna sul cinema indipendente organizzata a Napoli dal 14 maggio fino al 16 giugno. Per cinque mercoledì, infatti, in cinque associazioni diverse del territorio si terranno proiezioni e dibattiti con gli stessi registi e sceneggiatori delle pellicole. “Abbiamo organizzato questa rassegna - prosegue il regista - pensando ad un modo diverso di fruire il film. La volontà, da parte nostra che il cinema indipendente lo facciamo e, pur con mille difficoltà, continuiamo a farlo è quella di incontrare la comunità degli spettatori, conoscere i suoi gusti, le esigenze, aprire al dialogo par fare di un film non solo un momento di intrattenimento ma un’esperienza partecipata che possa rappresentare un vero arricchimento culturale”. I cinque film della rassegna “Cinemasommerso-Indivisioni” sono stati scelti tra 50 film indipendenti italiani, selezionati da una commissione interna ad Indicinema, la confederazione delle associazioni per il cinema indipendente sul territorio. Le pellicole (“East, Weast, East”, “Il Pranzo di Natale”, “Ristabànna”, “Ainom” e “Mia”) sono state abbinate alle associazioni che ospitano le proiezioni anche in base ai temi trattati, come l’immigrazione, l’integrazione, la partecipazione, la tradizione, il mondo dei ragazzi, l’indole umana (il programma completo è consultabile sul sito www.indinapolicinema.it). Il collettivo di cineasti, però, non si ferma qui: a settembre, infatti, aprirà un proprio spazio al Centro Storico di Napoli che sarà sede di incontri, proiezioni, laboratorio formativo e fucina di nuovi talenti, sul modello del Kino di Roma. A livello nazionale, invece, l’associazione sta promuovendo la campagna “99 parole per il cinema italiano”, una raccolta di firme per eliminare gli squilibri che penalizzano gli autori e i piccoli produttori, che ha già registrato adesioni eccellenti dal mondo dello spettacolo e della cultura.
 
25 maggio 2012
 
 
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