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Risorse Ue al bivio: proroga o perdita
 
 
Dei 6,8 miliardi di euro del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (Fesr), la Campania ha speso 800 milioni, ed impegnato 2,8 miliardi di euro. Si concretizza il rischio di perdere i fondi restanti

di Domenico Cortese
 
Quando decidemmo, in questa sezione di Chiaia Magazine, di intraprendere un viaggio alla scoperta delle risorse che Unione europea, Governo nazionale e Regione mettono sul tavolo per lo sviluppo della Campania, lo facemmo pensando “in positivo”, con l’intenzione di far conoscere ai lettori le “cifre della speranza”, avvertendoli, però, che dal momento della decisione d’impegno dei fondi al loro effettivo investimento, per questioni burocratiche e di trasparenza, sarebbe passato un bel po’ di tempo. Strada facendo, purtroppo, ci siamo resi conto che è giusto pensare “in positivo” ma non possiamo non accorgerci delle criticità. Ancora di più se queste significano il rischio di disimpegno dei Fondi europei a nostra disposizione per non essere riusciti ad utilizzarli. Un rischio, in questo momento, decisamente alto, stando alle informazioni della Ragioneria Generale dello Stato secondo cui, del Fondo Sociale Europeo (che metteva a disposizione della Campania, per il settennio 2007/2013, 1,18 miliardi di euro) siamo riusciti a spenderne soltanto il 15,17% ovvero 170 milioni ed impegnarne appena 391ovvero il 35%, mentre dei 6,8 miliardi di euro del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale abbiamo speso poco meno di 800 milioni, in pratica l’11,62% ed impegnato quasi 2,8miliardi come a dire il 40,49%. Sicché, considerando che alla conclusione del programma europeo 2007/2013 mancano ormai soltanto pochi mesi, il rischio di vederci sottratta la differenza è davvero notevole. L’unica possibilità che ci resta per sventare questo pericolo è che, poiché lo stesso problema affligge anche le altre regioni meridionali, l’Ue conceda una proroga - per altro, già richiesta - di almeno due anni della data di chiusura. Altrimenti, non ci resterebbe che piangere per le risorse perdute e maledire, oltre che gli errori di programmazione, anche il famigerato “patto di stabilità interno” e la mancanza di risorse disponibili per il cofinanziamento che hanno contribuito a quella che - alla luce dei numeri e dello sviluppo regionale - è da considerasi una debacle.
 
Rifiuti
282 milioni di euro di cui 141 di provenienza Ministero dell’Ambiente e 141 dalla Regione Fondi Coesione e Sviluppo (ex Fas) in arrivo per le compensazioni ambientali. Entro l’estate, il via da parte del Ministero stesso. delle prime gare d’appalto. E, sempre in tema di rifiuti e bonifica dei siti elencati nell’anagrafe pubblica o di competenza pubblica, quando il Piano Regionale avrà il definitivo via libero da parte della commissione (entro fine anno) saranno disponibili altri 220mln di provenienza obiettivo 1.2 del Por 2007/2013. Ma per la soluzione definitiva bisognerà trovarne altri 613.
 
Ricerca
30 milioni di euro di provenienza del Ministero per la Ricerca attraverso il Fondo Speciale rotativo per l’innovazione tecnologica, a disposizione delle Aziende delle Aree industriali e dei distretti in stato di crisi che metteranno a punto progetti di ricerca e sviluppo, inseriti all’interno di un contratto di programma approvato dal Governo.
 
Smart City
200 milioni di euro (40 dei quali saranno riservati ai giovani di età inferiore ai 30 anni che presenteranno progetti di integrazione sociale) provenienti dal Ministero dell’Università e Ricerca a disposizione di Campania, Sicilia, Calabria e Puglia, per la realizzazione del piano “Città e comunità intelligenti”. Un’iniziativa destinata ad invertire una strategia di sviluppo che ci vede decisamente penalizzati dal fatto che ogni anno regaliamo ai nostri competitori continentali ben 5 miliardi. Fatto sta che, ogni anno, versiamo 15 miliardi al Fondo europeo per la ricerca, ricevendone soltanto 10.
 
Università
50 milioni di euro, che originariamente dovevano servire alla realizzazione del Polo di Eccellenza regionale, sono stati assegnati dal Cipe alla realizzazione della Facoltà di Medicina a Scampia (20mln); a interventi nell’Università Federico II nell’area di San Giovanni (15mln); ai progetti presentati dall’Università di Salerno (8,5 mln); al sostegno all’Università Orientale di Napoli (3,5 mln) ed all’ampliamento del complesso di viale Elittico della Seconda Università di Napoli (3 mln).
 
Sanità
200milioni di euro dei complessivi 1,2mld del Fondo per l’adeguamento strutturale di Asl e Ospedali. La principale priorità della Campania, in questo ambito, è rappresentata dal completamento dell’Ospedale del Mare.
 
Imprese
450mila euro a disposizione delle Imprese per 5 progetti di Start up d’imprese innovative. Le proposte dovranno essere presentate entro il 30 giugno 2012, data di scadenza del bando relativo sostenuto dal Ministero dello Sviluppo Economico e realizzato dal “Progetto Marzotto”. Tre le sezioni previste: Idea all’impresa, Impresa del futuro e Nuova Impresa sociale e culturale.
 
Formazione
7 milioni di euro per i bandi relativi alle azioni di accompagnamento agli under 18 che consentiranno ai partecipanti l’ottenimento di titoli professionalizzanti, inseriti nell’elenco nazionale delle qualifiche professionali individuate tra le Istituzioni scolastiche e le parti sociali.
 
Agricoltura
40 milioni di euro a disposizione di comuni per la realizzazione delle strade interpodelari, delle aziende agricole che intendono provvedere all’ammodernamento aziendale e dei cosiddetti Gal (Gruppo di Azione Locale) per le operazioni promozionali delle aree interne, che hanno presentato domanda di finanziamento nell’ambito del Piano di sviluppo rurale.
 
Credito d’imposta
20 milioni di euro, dei complessivi 142 messi a disposizione dell’intero Mezzogiorno dal Governo d’intesa con le Regioni, per l’attuazione del credito d’imposta finalizzato al sostegno del lavoro stabile nelle regioni del Meridione. Le risorse serviranno a promuovere - attraverso il taglio del 50 per cento dei costi salariali sostenuti dalle aziende nei primi due anni successivi all’assunzione a tempo indeterminato di persone che vivono sole con una o più persone a carico - lavoratori che hanno virato la soglia dei 50 e quelli senza lavoro retribuito da almeno 6 mesi.
 
Progetto Campania 2012
50 milioni di euro è l’ammontare del Portafoglio crediti messo a disposizione delle piccole e medie imprese campane da Ubi Banca Popolare di Ancona e Confidi Gafi Sud e Conaca, per sostenerne i progetti di sviluppo, i nuovi insediamenti in Regione, l’ammodernamento e l’ampliamento degli impianti, i programmi di ricerca ed innovazione tecnologica, progetti di tutela ambientale, l’internazionalizzazione e il riequilibrio finanziario.
 
 
28 maggio 2012
 
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