IUPPITER GROUP | MEDIA • IuppiterNews • Iuppiter TV • Chiaia Magazine • La rivista del mare | LIBRI • Catalogo • Store
home | quelli di chiaia | S.O.S. chiaia | archivio numeri | news | primo piano | sollecitazioni | quartierissime | grande napoli | mobilità | banconote | saper vivere | movida
     
 
 
Occupazione di suolo: regolamento al palo, affari in malora
 
 
Rimozioni e sequestri hanno fatto piazza pulita di tavolini e gazebo. Posti di lavoro a rischio, la reazione degli esercenti

di Oscar Medina
 
Da piazza dei Martiri a piazza del Gesù, da S. Lucia a Mergellina, la bonifica del suolo pubblico, sbarazzato da gazebo, tavolini e ombrelloni, si è abbattuta come un ciclone. L’atto di forza è targato Comune, l’imbeccata è partita dalla Sovrintendenza, allarmata dal via vai di camerieri e tazzine sulla pubblica via. E così rimozioni, sequestri e multe hanno fatto letteralmente piazza pulita. Mazzata durissima per ristoratori e gestori di bar. Rischiano perché gli affari vanno a picco. E rischiano i dipendenti, anello debole della catena: molti di loro, ora, costituiscono un costo insostenibile per i datori di lavoro, già colpiti dalla desertificazione prodotta dalle Ztl.
Incassati gli schiaffoni, però, gli esercenti hanno reagito: e ora il duello è tutto a colpi di codice. La legittimità degli interventi comunali, infatti, è messa seriamente in discussione dalle vittime: norme carenti, delibere opinabili, uffici che non comunicano, sotto il tiro incrociato dei legali dei gestori c’è la grossa incertezza di regole che pare governare il capitolo dell’occupazione di suolo a Napoli. Ma il problema adesso è il tempo: quello che passa e che morde al cuore i magri bilanci di bar e ristoranti e quello che lascia passare il Comune senza decidersi ad approvare il nuovo Regolamento sull’occupazione di suolo che metterebbe paletti precisi su diritti e doveri delle controparti. Tre settimane fa, infatti, l’impegno solenne dell’assessore alle Attività Produttive Marco Esposito, assai criticato, è stato quello di licenziare in tempi stretti una nuova normativa, persino più agile e sburocratizzata della vecchia.
Tuttavia la provvidenziale delibera, emanata dalla Giunta De Magistris, ha prima marciato ad andatura turistica presso la Commissione Commercio del Consiglio Comunale che ci ha lavorato sopra per mesi, poi è stata spedita, carica di osservazioni e consigli, al vaglio del parlamento comunale, il quale dovrà riunirsi, discutere, infine eventualmente approvare. Una lentezza assassina. Nino De Nicola, presidente delle “Botteghe dei Mille”: “Qualche tavolino è riapparso, ma è il solito compromesso. Se sono le pedane ad essere sotto accusa, lo mettano nero su bianco, ma facciano presto e si dissequestrino i suoli".
 
 
26 giugno 2012
 
Indietro
 
 
© 2005 - 2017 chiaiamagazine.it | tutti i diritti sono riservati | edizione Iuppiter Group | P.IVA IT07969430631