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Treni locali, ultima corsa
 
 
Alberto Spoleto (Uil): “I nuovi arrivati Italo e Frecciarossa danneggiano il trasporto ferroviario regionale”

di Espedito Pistone
 
Fa questo lavoro da quasi trent'anni. È come se in Ferrovia ci fosse nato. Eppure, non nasconde un gesto di stizza mentre indica i 24 binari della Stazione Centrale di Napoli. “Presto - dice Alberto Spoleto, 52 anni, sindacalista responsabile della Uil Trasporti - se li prenderanno tutti e se li divideranno. Magari, in parti uguali, come tra buoni amici”. Ce l'ha con Luca Montezemolo e con Mauro Moretti. Anzi no. Ce l'ha, per la precisione, con le creature da entrambi partorite nell'era dell'alta velocità: Italo e Frecciarossa. Perché dovevano creare nuovi posti di lavoro e, si sa, uno che tutela i diritti delle maestranze ci va a nozze, e invece - nell'attesa che si avveri questa speranza - stanno creando solo disagi ai lavoratori che l'odore tipico di ferro arrugginato e ferodo bruciacchiato lo respirano da anni, ai bordi delle banchine. “Tra non molto - rivela Spoleto - i treni regionali non partiranno più da Napoli ma da Salerno, dove già sono state spostate le attività di manutenzione e di pulizia. Inoltre, chi non potrà permettersi di pagare il ticket per viaggiare a 300 chilometri l'ora, dovrà prendere il convoglio al volo, come accade nelle stazioni minori”. Che l'aria che tira sia una brutta aria lo si era capito da tempo. “Nel 2013 i treni locali rischiano di non partire. Non ci sono fondi, infatti, per sostenere il trasporto ferroviario regionale”, una dichiarazione recente dell'amministratore delegato di Trenitalia Mauro Moretti, che ha lasciato tutti di stucco durante un convegno sul trasporto pubblico all'università Bocconi di Milano. “Se non verranno aumentate le tariffe e se lo Stato non aumenterà i contributi, i vagoni che garantiscono a milioni di pendolari di raggiungere il posto di lavoro potrebbero fermarsi”. Insomma, Moretti - con il cuore rivolto ai poveri pendolari e la testa impegnatissima nel business dell'highspeed - ha messo le mani avanti anticipando che Trenitalia non può fare altro che interrompere il servizio. A costo di essere “denunciati per interruzione di servizio”. Come funziona la cosa ce lo dice il nostro sindacalista, che promette battaglia per difendere passeggeri e lavoratori di Napoli. “La sopravvivenza dei treni regionali è legata ai cosiddetti ricavi per passeggero/chilometro - spiega Alberto Spoleto - Ma l'Italia è il fanalino di coda per questi rendimenti che ammontano a 10,8 centesimi di euro contro i 17,2 centesimi del trasporto su gomma. In Germania i ricavi per passeggero/chilometro sono a 20 centesimi, mentre in Francia sono di 22 centesimi. La Gran Bretagna addiritttura ha ricavi per passeggero che possono variare da 33 a 42 centesimi a chilometro”. Intanto, però la Ntv di Luca Montezemolo e del suo socio Diego Della Valle si è detta pronta a partecipare alle gare per i treni regionali a patto che siano eque. Lo ha affermato l'amministratore delegato Giuseppe Sciarrone nel corso dello stesso convegno alla Bocconi. Ma difficilmente Ntv rimpiazzerà Trenitalia in mancanza di fondi, se si dovesse interrompere il servizio come minacciato da Moretti. I soldi e le occasioni per il mondo dorato dell'alta velocità, invece, i due soli concorrrenti italiani che si contendono gli oltre cinquanta mila viaggiatori ad alto reddito ce li hanno o, comunque, sono disposti a tutto per trovarli. Di sicuro, riescono a calamitarli a colpi di iniziative. Tra le novità più importanti annunciate da Trenitalia, insieme all'orario estivo, ci sono la corsa diretta Frecciarossa delle ore 6.40, da Napoli per Torino e l'arrivo in mattinata alla volta di Salerno di due convogli notturni da Torino e da Bolzano. Oltre a nuove tipologie di biglietti e agevolazioni per i possessori della Cartafreccia. La risposta di NTV non si è fatta attendere. I passeggeri del treno ad alta velocità Italo, portando con sè il titolo di viaggio, possono utilizzare i bus del Consorzio Unicocampania senza pagare il ticket. L'intesa, simile a quella stipulata con il Comune di Firenze, consente di utilizzare il trasporto urbano un'ora prima della partenza e un'ora dopo l'arrivo.
 
 
 
26 giugno 2012
 
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