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"Bersani? Ha vinto con primarie false"
 
di Armando Yari Siporso
 
Tommaso Pellegrino (nella foto insieme al sindaco di Firenze Matteo Renzi), quarantunenne, sindaco di Sassano, parlamentare dal 2006 al 2008 (anni nel corso dei quali si è distinto per la sua attività nella Commissione d'inchiesta sul fenomeno della criminalità organizzata) è uno degli esponenti della emergente generazione di politici. Appartenente all'ala "renziana" del Partito Democratico, è recentemente salito agli onori della cronaca per aver denunciato presunti brogli alle elezioni primarie del proprio schieramento nel territorio di Vallo di Diano.
Su che basi ha parlato di primarie «falsificate anche a Sassano»?
C’era la sicurezza di vincere le recenti elezioni politiche e si e tentato di aggirare il problema della legge elettorale truffa con delle primarie false, inizialmente inventando una serie di regole e di vincoli per far si che Renzi non potesse vincerle e, successivamente, si e fatto anche peggio con le primarie per la scelta dei parlamentari: dopo aver deciso a tavolino chi candidare e chi eleggere hanno organizzato le "parlamentarie" in pochi giorni, nel pieno periodo natalizio e inventandosi l'ennesima regola restrittiva per impedire a determinati sindaci di candidarsi. Il resto è stato fatto dai vari rappresentanti locali al momento del voto.... Trovo singolare e alquanto strano che in alcune realtà il Pd abbia preso gli stessi voti o addirittura più voti alle primarie che alle elezioni politiche!
Come si spiega il successo netto dell' "usato sicuro" Bersani alle primarie?
Tutto l'apparato del Partito era schierato con Bersani. Per tanti “l'usato sicuro” rappresentava un "posto sicuro".
Di recente ha accusato la classe dirigente del Pd di «continuare a proporre strategie che rappresentano la continuazione, fallimentare, della campagna elettorale».
Dopo le elezioni molti nostri dirigenti nazionali non si sono accorti di ciò che era successo e hanno continuato a parlare come se nulla fosse accaduto, addirittura proponendo 8 punti che rappresentavano la continuazione, fallimentare, della campagna elettorale. Qual è stato il messaggio che il nostro segretario Bersani ha lasciato ai cittadini dopo due mesi di campagna elettorale?. Quale proposta "forte" abbiamo portato avanti? La gente è stanca del politichese e delle cose non dette. Da questo punto di vista abbiamo condotto una campagna elettorale disastrosa!
Come risponde a chi sostiene che una forza come il Pd dovrebbe rivolgersi ad un elettorato di sinistra piuttosto che spostare la ricerca del consenso sul centro destra?
Una forza come il Pd deve essere capace di parlare a tutti coloro ai quali sta a cuore il bene del nostro Paese. Penso ad un partito che si avvicini al modello del Partito democratico americano, non soltanto nel nome; un partito riformista, progressista, ambientalista, che deve superare la conflittualità ideologica tra post-comunisti e post-democristiani; un partito aperto e attento alle innovazioni; un partito capace di formare, avvicinare ed entusiasmare i giovani; un partito che sceglie la propria classe dirigente attraverso la valutazione dei curricula, espressione di competenze, capacità e rappresentanza territoriale e non sulla base del numero di tessere, spesso espressione di quel clientelismo che ha allontanato tanti cittadini dalla politica.
Molti dicono che i “rottamatori” esercitino una critica eccessiva verso il partito piuttosto che concentrarsi sull'avversario politico "esterno". Come spiega che posizioni così contrastanti non abbiano mai portato a una scissione tra le varie correnti?
La discussione e il confronto all'interno di un partito è segno di democrazia. Purtroppo per come sono costruiti i partiti in Italia, chi chiede un rinnovamento dall'interno è certamente un coraggioso. Le posizioni non sono contrastanti, ma posizioni di buon senso, posizioni che tanti elettori del Pd vorrebbero, posizioni che dovrebbero entrare nella linea politica del nostro Partito. Quindi nessuna presa di distanza, il Partito Democratico è anche il nostro partito e sono fermamente convinto che nonostante le tante problematiche, il Pd sia l’unica soluzione politica concreta e seria per rilanciare l’Italia.
 
17 aprile 2013
 
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