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CULTURA/Vita e segreti dell'uomo delle nuvole
 
 
 
di Luciana Ranieri
 
A Ottaviano si continua a far cultura. Il circolo «Principe d’Ottajano», in collaborazione con l’associazione «Agorà – Incontriamoci in piazza», che inaugura con questo evento il suo quarto anno di attività, ha ospitato a marzo la presentazione di un romanzo intenso e ben scritto: «Il segreto di Lazzaro» (Edizioni Cento Autori) di Letizia Vicidomini (nella foto). L’autrice, speaker radiofonica e attrice per passione, si definisce una “chiacchierona della scrittura” con ancora tante storie da raccontare, «Il segreto di Lazzaro» è il suo terzo romanzo e vanta, come biglietto da visita, un’appassionata prefazione di Maurizio de Giovanni che definisce il lavoro «un romanzo sospeso tra passato e futuro, immerso in un presente tutto da scoprire».
All’evento hanno partecipato Michele Saggese, presidente protempore di “Agorà”, Monica Casillo, moderatrice dell’incontro e Pasquale Ranieri, presidente del circolo culturale «Principe d’Ottajano». Il romanzo è nato dopo una breve vacanza in Puglia, terra che ha ispirato l’autrice, e in particolare tra le viuzze di Cisternino è ambientato il suo lavoro. La Vicidomini, con loquace simpatia, ha raccontato la nascita di questo personaggio, Lazzaro, che non ha nulla a che vedere con il più noto protagonista biblico, ma più semplicemente è un uomo che ha avuto una vita intensa, colma di avvenimenti dolorosi, soprattutto a causa dell’allontanamento dagli affetti più importanti, che diventa nel corso della narrazione «l’uomo delle nuvole» per l’abitudine di guardare il cielo come unico elemento che dall’Argentina può avvicinarlo alla sua Puglia. Lazzaro a diciassette anni andò via dalla sua terra natia, lasciò la madre, l’adorata sorella e il padre, violento e alcolista, per fuggire in America latina insieme al suo migliore amico e alla sua famiglia. Si gettò alle spalle dolori grandi e grandi rimorsi. Aveva visto troppo. La sera della sua partenza infatti era stato testimone di un omicidio e aveva vissuto trent’anni cercando di dimenticare. Dopo tanti anni però una lettera di sua sorella lo costringe a fare i conti con la propria coscienza e lo spinge a tornare a casa, dalla sua famiglia, nella sua terra. Lazzaro infatti ha un mistero da svelare per salvare un innocente che sta pagando una colpa non sua e anche per la propria coscienza. Ricomporrà frammenti di un passato tormentato e rimetterà insieme i brandelli della propria anima, non senza però pagare un caro prezzo. 
La Vicidomini ha commentato così il suo lavoro: «Il personaggio di un romanzo vive di vita propria, e infatti ci sono cose nel libro che non avevo previsto» aggiunge poi «un forte senso di giustizia, i valori della famiglia e dell’amicizia, il tema del ritorno, il tango, altra mia grande passione, fanno da sfondo al racconto, ma è la coscienza, padrone esigente, a muovere i fili dell’intera narrazione».
 
24 aprile 2013
 
 
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