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IL LIBRO / Mariano Marmo ritrova il suo «Caravaggio»
 
 
 
di Ignazio Soriano
 

In questo appassionante (e appassionato) saggio dal titolo Caravaggio – Ho scritto il mio nome nel sangue (Iuppiter Edizioni), Mariano Marmo tenta di risolvere l’enigma del pittore brigante Caravaggio, “pedinando” la sua turbolenta vita, i suoi percorsi di fuga, analizzandone le motivazioni, indagando i tanti misteri che da sempre circondano la sua oscura figura. L’autore, medico napoletano non nuovo a pubblicazioni storico-biografiche non giudica né condanna l’artista, neppure nelle vicende criminali che lo coinvolsero; piuttosto preferisce camminargli accanto, accompagnarlo durante l’inquieto peregrinare da Roma a Napoli, da Malta alla Sicilia, tra taverne, liti, chiese, prostitute, prelati e cavalieri dell’Ordine di Malta, narrando in maniera serrata il vortice di eventi che ha contraddistinto l’esistenza bruciante del genio lombardo. Il lavoro di Marmo si articola in più sezioni, che dagli esordi romani e i primi guai con la giustizia conducono il lettore, attraverso le varie tappe della diaspora caravaggesca, fino alla precoce morte del pittore in circostanze ancora oggi poco chiare. E' vero, Caravaggio fu un violento, ma violenta fu la sua epoca. La storia si svolge a cavallo tra Cinquecento e Seicento sullo sfondo cupo dell’Italia della Controriforma, violenta e tormentata dal peccato, aspramente condannato ma allo stesso tempo praticato dalla corrotta Roma papalina del tempo. Ma oltre l’affresco epocale e gli ulteriori interrogativi posti sugli ultimi giorni dell’artista, l’originalità della ricerca di Marmo sta nell’indagare da un punto di vista inusuale, quello proprio del medico, le ipotesi e le cause patologiche della morte di Michelangelo Merisi. La creazione artistica e il genio sopravviveranno nelle sue opere, di cui il libro si arricchisce analizzando alcuni capolavori e ricordandone altri andati perduti per sempre. Oltre ad essere caratterizzato da una dovizia aneddotica e bibliografica, il saggio è inoltre corredato in appendice da un compendio delle opere e degli eventi storici contemporanei al pittore. Nella sconfinata letteratura dedicata al Merisi il saggio di Mariano Marmo si distingue per l’amore e la passione che l’autore, orgogliosamente vissuto in una via intitolata al pittore, manifesta ed esprime con sensazioni che al lettore più esigente, spesso diffidente verso l’ennesimo volume di una già inflazionata bibliografia, non sfuggiranno di certo.

 

19 giugno 2013

 
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