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Ranieri, ciak in irpinia
 
 
di Armando Yari Siporso
 
Un cast straordinario e una location suggestiva. Questi gli ingredienti principali di «2 euro l’ora», opera prima del regista Andrea D’Ambrosio, prodotta da Enzo Porcelli, premio Oscar per il miglior film in lingua straniera con «Il viaggio della speranza» e vincitore di 2 Palme d’oro a Cannes, oltre che Leone d’argento a Venezia e Orso d’oro a Berlino. Saranno Massimo Ranieri e Maria Nazionale i protagonisti del lungometraggio liberamente ispirato alla tragedia di Montesano sulla Marcellana dove, nel 2006, due operaie, insignite della stella al merito del lavoro dal Presidente della Repubblica, persero la vita in un incendio divampato nella fabbrica in cui lavoravano. Il film, le cui riprese inizieranno nell’aprile 2014 e che sarà realizzato col contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, sarà girato a Montemarano, nel cuore dell’Irpinia, terra nota per i vini eccellenti e l’antico rito del Carnevale. Massimo Ranieri e Maria Nazionale, insieme a Giovanni Esposito, Anna Maria Barbera, Alberto Franco e tanti altri attori campani saranno chiamati a recitare tra i luoghi più suggestivi della comunità montemaranese per almeno un mese.
«L'Irpinia è una terra meravigliosa, che ben si presterà al racconto di questa storia sul lavoro che non c'è, ma anche sulla solitudine di chi cerca l'amore e di chi disegna un mondo di speranza». Così il produttore della «Achab Film», Enzo Porcelli, ha motivato la scelta della location sottolineando «l’importanza di raccontare la realtà del nostro Paese attraverso il cinema. E D’Ambrosio - spiega Porcelli - con la sua mano e il suo talento, racconterà questa realtà con grande rigore».
«Dopo i rifiuti di “Biutiful Cauntri” - ha spiegato D’Ambrosio - mi impegnerò a descrivere ora quei lavori e quelle scelte che si è costretti a fare a causa delle condizioni di disagio e di difficoltà che vive oggi l'intero nostro Paese e la sua parte più meridionale in particolare. In questo mio primo lungometraggio - ha insistito il regista - c'è il lavoro di anni e il sacrificio di un cinema sempre più difficile da fare. E c'è il percorso fatto coi miei documentari. Ma esordire con un produttore come Enzo Porcelli, che ha prodotto i film di Manoel de Oliveira e di Gianni Amelio, è motivo di grande orgoglio».
Il regista, autore anche della sceneggiatura di «2 euro l’ora», scritta a quattro mani con Donata Carelli, ha inteso scegliere per la sua opera prima una storia universale, che possa dare anche una speranza a chi, insieme al lavoro, cerca una vita diversa. «La decisione di scegliere la nostra comunità come location mi riempie di soddisfazione e di gioia - ha dichiarato il sindaco di Montemarano Beniamino Palmieri - e mi sento in dovere di ringraziare il giornalista Aldo De Francesco per avermi presentato Andrea D'Ambrosio, offrendo di fatto, alla mia comunità, l'opportunità di ospitare le riprese del film.
Oltre al movimento economico riconducibile al periodo delle lavorazioni, previste la prossima primavera, avremo l'occasione di promuovere il nostro territorio e le nostre tipicità in un film che verrà distribuito nelle sale cinematografiche, parteciperà ai film festival e verrà trasmesso anche dalla Rai».
Dopo i documentari «Di mestiere faccio il paesologo»,«Campania Burning» e «Pesci combattenti», (vincitore del “Premio Cipputi” al 20° Torino Film Festival e del premio Fellini dell’UNESCO, assegnato nell’ambito del MEDFEST 2003 ad Ascea Marina, oltre che candidato ai David di Donatello 2003-2004), il regista salernitano si lancia nel mondo dei girati di lunga durata affrontando una tematica delicata.
Il piccolo centro irpino sarà infatti scenario delle vicende di un paese qualunque di un Mezzogiorno che stenta a crescere, in cui le vite di due donne apparentemente molto distanti, confluiranno, incrociandosi e facendo coincidere esperienze ed interessi. Rosa è una ragazzina di 17 anni, recalcitrante e aggrappata al sogno di un amore adolescenziale. Glady, di anni ne ha 45 e, tornata dal Venezuela nubile e con un pugno di mosche in mano, è costretta a lavorare rompendosi la schiena, per aver rinunciato a tutti i propri sogni. In un sottoscala umido e fatiscente, vessate da un datore di lavoro rozzo e manesco si troveranno così a confezionare tute sportive. Tutto per 2 euro l'ora. Un incendio le sorprenderà in un giorno come tanti. Le troveranno abbracciate. Ma solo una delle due ce la farà.
 
 
 
21 ottobre 2013
 
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