IUPPITER GROUP | MEDIA • IuppiterNews • Iuppiter TV • Chiaia Magazine • La rivista del mare | LIBRI • Catalogo • Store
home | quelli di chiaia | S.O.S. chiaia | archivio numeri | news | primo piano | sollecitazioni | quartierissime | grande napoli | mobilità | banconote | saper vivere | movida
     
 
 
Il cd / Slivovitz, mix di sonoritą in All You Can Eat
 
 
 
 
di SVEVA DELLA VOLPE MIRABELLI
 
 
All You Can Eat è il titolo dell'ultima opera discografica degli Slivovitz, gruppo jazz-rock partenopeo attivo dal 2001 e composto da Pietro Santangelo (sax tenore e alto), Marcello Giannini (chitarra elettrica e acustica), Riccardo Villari (violino acustico ed elettrico), Ciro Riccardi (tromba), Derek Di Perri (armonica), Vincenzo Lamagna (basso) e Salvatore Rainone (batteria).
Dopo l'album d'esordio omonimo Slivovitz (Ethnoworld, 2006), seguito da “Hubris” (MoonJune Records, 2009) e da “Bani Ahead” (MoonJune Records, 2011), dunque a quattro anni di distanza dall'ultima registrazione in studio, la band allestisce un vero e proprio simposio musicale con “All You Can Eat”, prodotto artisticamente da Slivovitz e Fabrizio Piccolo per la prestigiosa etichetta newyorchese MoonJune Records di Leonardo Pavkovic. Menù tutto strumentale per le raffinate papille di un pubblico fatto di convitati che anche attivamente hanno contribuito, attraverso il crowdfunding, alla realizzazione della più recente impresa del settetto napoletano. 8 le tracce e 8, si sa, è il numero simbolo dell'infinito. Sono appunto infiniti i mondi che gli Slivovitz esplorano e che si schiudono all'ascolto di “All You Can Eat”. Il disco, infatti, tiene insieme diversi generi, coniuga  jazz-rock, afro-beat, funk, progressive e sonorità etniche, mediterranee e orientali, in composizioni completamente originali in cui l'individualità di ogni musicista è esaltata nella dimensione collettiva. 8 dunque le pietanze da assaporare, ognuna ispirata a gusti tradizionali ed esotici sempre in modo sperimentale. Si comincia con “Persian Nights”, brano che ha il ritmo di un'epica notturna da “Le Mille e una Notte”, segue il polemos forte e teso di “Mani in Faccia” e la levantina “Yahtzee” con fiati che albeggiano e aprono a momenti di sfrenata energia ed eleganza compositiva, si continua con l'ardire magico-avventuroso di “Hangover” e le dense e risolute tinte funk della sinestetica Currywurst. A sigillare tutto è “Oblio”, drammatico nel senso della pura azione, non più solo narrata, ma provata, il linguaggio di ogni strumento diventa allora quello immediato dell'accadere che va verso un finale chiaro e dilatato nella melodia e nell'armonia. L'uscita ufficiale dell'album è prevista per il prossimo novembre, ma, per chi non volesse restare a bocca asciutta, è già disponibile on line dallo scorso settembre.
 
 
29 ottobre 2015 - chiaia magazine
 
 
Indietro
 
 
© 2005 - 2017 chiaiamagazine.it | tutti i diritti sono riservati | edizione Iuppiter Group | P.IVA IT07969430631