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L'EDITORIALE / LA FLOTTA DEL PESCE PALLA
 

 

di MAX DE FRANCESCO

Nell’ottava stagione della serie tv Il trono del pescespada, cinesfogliatella fantasy - per i critici “fantacommedia noir” - sull’occupazione di Napoli da parte del duca vomerese Dema II, ex togato con il talento della fandonia e una corte di insorgenti ranci felloni, siamo arrivati all’episodio del varo di una flotta per salvare i migranti dallo squalo vichingo Matteorarr, indossatore lombardo di divise altrui, figlio del semidio Flat e della ninfa Tax. 

E' un momento cruciale della storia: l’avvicinamento del Gran Torneo delle Regionali costringe Dema, alla ricerca di un altro trono e un’altra paga istituzionale, a vedersela con il pesce cannone Delu I, governatore della Campania Infelix e temibile signore dell’inespugnabile Castello di Arechi. Nell’attesa della battaglia finale, nell’acquario - sì perché l’intera vicenda è ambientata in un acquario che farebbe impazzire i terrapiattisti, dove il coccio di un’anfora che somiglia al Vesuvio, un burocratico sole a led, un ciuffo d’alghe tossiche e una luna al mercurio sono l’arredo di un paradiso senza manutenzione - è guerra totale tra i due regnanti, la cui unica preoccupazione giornaliera è prendersi letteralmente a pesci in faccia. I fan della serie hanno già inserito nel registro delle battute cult quella che Delu ha indirizzato nello scorso episodio al suo nemico giurato, reo di mettere il cappello sugli eventi degli altri e di passare il tempo «a fare la moneta stampata, la flotta partenopea che deve andare a caccia di calamari e i matrimoni neomelodici». «Delu fa bullismo politico, è disperato», la risposta di Dema, il quale nell’ultima puntata appare con un sorriso da maionese mentre colloca pomodori sulla bruschetta più lunga del mondo in una delle tante iniziative per celebrare i primati del suo reame. 

La svolta nello sviluppo narrativo della serie, anticipata sui social da uno degli sceneggiatori, il giappochiaiese Nun Cia Poz Fa Kiu, è avvenuta mesi fa, quando gli autori, costretti un po’per il crollo degli ascolti e un po’ per l’avvento nella serie tv concorrente, La mamma dei grillini è sempre incinta, dell’eroe populista Redditoman di Cittadinanzen, hanno deciso di spararla più grossa e lanciare nella mischia l’armata del mare. Si salpi chi può! Missione Porti Aperti: 400 imbarcazioni, colletta popolare che supera i 150mila euro, centri sociali convertiti in centri solari, canne al vento, fuochisti da piazza Mercato, timonieri dalla Sanità e rematori dall’Arenella, coreografie con fiaccole volanti e cambuse affidate all’esperto tonno Claud I, fratello del duca vomerese e conte di Baròq. 

Stando ai primi spoiler, la scena della vestizione è destinata a superare il tempo, con Dema che, sguardo feroce e parole d’amore, in piedi su un gozzetto indossa la bandana della prima rivoluzione, autoproclamandosi tra gli scogli e la spuma vicerè del Mediterraneo al grido: «Avanti tutta pirati della pace!». Anche se stiamo sempre in un acquario, l’impresa si preannuncia epica. L’episodio, che come un reality sarà girato in diretta, sarebbe dovuto andare in onda il 22 giugno, ma pare sia stato posticipato al 29 giugno, secondo alcuni per aspettare che si asciughi l’ultima verniciatura dei pedalò di Varcaturo, secondo altri per l’indisponibilità di Tony Colombo e Maurizio de Giovanni, secondo altri ancora per la delicata scelta del dj, figura centrale per la riuscita del corteo a mare. Basterà la flotta a rilanciare Dema II? Quanto durerà mediaticamente l’happening nel golfo? Mai abbastanza. Con le Regionali che incombono, la ricerca di un successore alla corona e le grandi manovre dei sanguinari avversari, gli autori, in una cena allucinogena a Marechiaro curata dallo chef navigator e pentastellato Akura Hashishkura, hanno ridefinito il piano di lavoro per la sceneggiatura delle prossime puntate: allargare la lista delle palle, moltiplicare le aspettative, ripassare i finali dei film coreani, lanciare ami ai grillini, confondere le acque, inabissare la realtà. Che prenda il largo la paranza dei colpi di scena. Il duca del Vomero comanderà sulla festa dell’onda. Dalle indiscrezioni emerse nel dopocena, segnaliamo in esclusiva l’ingresso nella serie della mamma dei granchi, ambiziosa principessa della movida che mira al trono, il nuovo superpotere di Dema di trasformarsi in pesce palla ogni volta che incrocia l’esplosivo Delu e la strategica decisione del duca di conferire la cittadinanza onoraria a Mark Caltagirone, noto pesce con la botta adorato dai media. 

24 giugno 2019 - copyright chiaia magazine

 
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